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L' evoluzione | Le curatorie
L'area del Meilogu era suddivisa nel periodo giudicale (XI secolo- 1270 circa) in diverse circoscrizioni amministrative denominate Curatoria, la cui estensione è parzialmente ricostruibile grazie ad un gruppo di documenti, perlopiù di epoca posteriore.
La curatoria di Meilogu si estendeva alle pendici orientali del Monte Pelao, verso il Monte Santo e le pianure di Mores e Torralba, e a nord di questo, verso i bassopiani paludosi di Campu Lazari e Paule. Si estendeva approssimativamente negli attuali territori comunali di Banari, Siligo, Bonnanaro, Borutta e Torralba.
Non è chiaro se fosse pertinente al Meilogu l'area oggi compresa nei comuni di Ardara, Mores e Ittireddu, vista anche l'attestazione delle curatorie di Ardar e Oppia (citata solo in fonti narrative o tardomedievali), la prima compresa nella diocesi di Bisarcio e la seconda in quella di Sorres.
La curatoria di Caputabbas deriva il suo nome dal latino Caput Aquae, dovuto probabilmente al fatto che qui hanno le sorgenti i tre principali fiumi della Sardegna settentrionale (Coghinas, Rio Mannu di Sassari, Temo). Si estendeva nell'area collinare posta a sud del Monte Pelao, nei territori comunali di Thiesi, Cheremule, Giave e Cossoine.
In un momento non identificabile inglobò la curatoria di Campulongu, estesa probabilmente nelle valli calcaree fra Thiesi e Bessude.
Vi sono invece dei dubbi sui confini sud-occidentali del Caputabbas e se questi comprendessero i territori comunali di Mara, Padria e Pozzomaggiore, come testimoniato da fonti quattrocentesche, in contrasto con altri indicatori storico- amministrativi (appartenenza ad una diversa diocesi, quella di Bosa, e a differenti signorie in epoca post-giudicale) , che pongono quest'area nella curatoria di Nurcara, regione montuosa e costiera posta fra Alghero a nord e Bosa a sud, negli attuali comuni di Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria e Romana.
La porzione sud- orientale del Meilogu e della diocesi di Sorres era invece occupata dalla curatoria di Valles (poi Costa de Addes e Costavalle), serie di vallate chiuse dai monti di Giave, dal massiccio del Goceano e dall'altipiano di Campeda, nei territori comunali di Bonorva e Semestene.

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MuMe | Museo Meilogu Medievale
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